venerdì 27 maggio 2016
VIAGGI

Macchina fotografica, libri, cibo e caffè: il kit per soggiornare in un faro

Alla ricerca di un luogo tutto per sé, in cui trascorrere alcune giornate di quiete e contatto con la natura? Soggiornare in un faro può essere un’ottima soluzione per una vacanza alternativa.

Vacanze in un faro

Vacanze in un faro

I fari sono sempre stati importanti come punti di riferimento per una navigazione marittima sicura, fin dai tempi del primo faro della storia, quello di Alessandria, edificato sull’isola di Pharos tra il 300 e il 280 a.C. (da qui il nome “faro”) e considerato una delle sette meraviglie dell’antichità.

 

Sempre fondamentali nel corso del tempo, i fari avevano persone addette al loro funzionamento e manutenzione (i cosiddetti faristi). Col tempo sono subentrate funzioni automatiche e tali figure sono piano piano scomparse, ma queste costruzioni non hanno perso il loro fascino, caratterizzato dalla posizione in paesaggi suggestivi e dall’atmosfera solitaria.

 

Ed è per questo che l’idea di soggiornare in un faro è diventata sinonimo di momentaneo allontanamento dalla vita quotidiana e dal caos del mondo, suscitando curiosità in tanti viaggiatori alla ricerca di avventura e, allo stesso tempo, di relax. Infatti, come non apprezzare il piacere di trascorrere qualche giorno lontani da tutto, “staccando la spina” per un po’?

 

Dove poter recarsi per trascorrere le ferie, soggiornando in un faro? Esistono diversi luoghi molto belli e suggestivi, sia in Italia (come il faro di Capo Spartivento nella zona Sud-Est della Sardegna), sia all’estero. Ad esempio, si può andare in Gran Bretagna (in Scozia e Inghilterra), Olanda o Norvegia, ma soprattutto Croazia, dove il turismo dei fari è da tempo piuttosto sviluppato. Qui infatti, esistono agenzie specializzate e l’offerta va da piccole strutture ad appartamenti di grandi dimensioni.

 

Qual è il segreto per rendere magica questa vacanza? L’importante è tenere conto che ci si troverà in un luogo isolato, che al vantaggio di un relax totale aggiunge la necessità di organizzarsi preventivamente. In partenza per qualche giorno in un faro bisogna dotarsi di:

 

Sufficienti scorte di cibo e acqua: non essendovi spesso nei pressi luoghi in cui fare la spesa, è necessario portarsela all’arrivo o ordinarla presso un negozio che esegue un servizio di recapito. L’acqua, invece, è presente in cisterne, ma non è quasi mai potabile.

Una sacca piena di libri: nessun sottofondo è migliore delle onde del mare per immergersi nelle opere degli autori preferiti. Un caffè sul tavolino accanto e l’atmosfera sarà perfetta.

Una macchina fotografica. Dall’alba al tramonto, il sole e i riflessi del mare vi regaleranno inquadrature spettacolari.

 

Se è proprio necessario, si può anche portare il proprio computer. I fari sono dotati di corrente elettrica, dove poter anche collegare il caricabatteria del cellulare. Ma se, per una volta, provassimo ad abbandonarci a connessioni diverse?