Wednesday 25 February 2015
I RACCONTI DI LUCA BIANCHINI

Come ti seduco il barista

Antonia si era innamorata del barista davanti al suo studio, il che aveva i suoi pro e qualche contro: poteva vederlo tutti i giorni ma non poteva corteggiarlo come avrebbe voluto, perché tutti i suoi dipendenti frequentavano il bar, e lei era il capo.

E un capo non può avere debolezze. Già aveva dato a una festa di Natale in cui si era lasciata andare allo spumante e si era messa a ballare la lambada, facendo ridere tutti.

Da allora, era stata irreprensibile. E ora non voleva farsi vedere mentre corteggiava Yuri, soprattutto perché era molto più giovane di lei e poi le faceva ridere il nome.

Per fortuna, essendo lei a comandare, poteva fare una pausa ogni volta che voleva. Stava al bancone anche mezz’ora pur di attirare l’attenzione del suo oggetto del desiderio: ordinava un cornetto, poi un caffè, poi si faceva scaldare un toast, poi diceva che le era venuta sete e chiedeva una spremuta, anzi un’acqua e menta.

In ufficio avevano notato le sue sparizioni e avevano iniziato a spargere voci che lei andasse a letto con i ventenni. A quasi cinquant’anni s’inizia a desiderare carne più fresca come Joan Collins, dicevano le serpi.

 

Come ti seduco il barista Luca Bianchini per Caffè VergnanoLei se ne fregava e continuava nel suo timido corteggiamento. Dopo qualche settimana le cose iniziarono a cambiare, e i discorsi tra lei e Yuri si fecero più profondi: iniziarono a parlare del tempo e del campionato, a volte della Formula 1. E lui aveva iniziato a disegnarle le foglie sul cappuccino. Una volta le fece addirittura un cuore e lei pensò che fosse un messaggio chiaro. Anche a Yuri, era evidente, piacevano le donne mature.

 

Antonia ordinò un altro cornetto e, nel frattempo, gli scrisse su un tovagliolo il suo numero di telefono e una parola: “Chiamami.”

Quando andò alla cassa, Yuri la lasciò andare senza pagare e lei ebbe la certezza che stesse nascendo qualcosa. Arrivata in ufficio, diede un aumento di stipendio alla sua assistente e si sentì un po’ la diavolessa che veste Prada.

Alla sera, intorno a mezzanotte, le arrivò il tanto atteso messaggio sul telefonino: “Mi scusi signora, lei è molto simpatica ma io sono fidanzato. Yuri”

Antonia restò qualche secondo senza sapere che fare. Andò in bagno, si posizionò davanti allo specchio e vide qualcosa di strano in faccia, come se si fosse gonfiata.

Si pesò.

Urlò così forte che la sentì anche la vicina di casa. Aveva preso 3 chili in 3 settimane.

Rivide tutti i croissant e i toast degli ultimi tempi. Rivide pure l’acqua e menta! Cancellò il numero di Yuri e dal giorno dopo si mise a dieta e cambiò bar.