Friday 25 August 2017
LIFESTYLE

Moka nuova? Ecco cosa fare per ottenere subito un buon caffè

Se la moka nuova non promette niente di buono, con questo rituale di “inizializzazione” per caffettiere potrai ottenere subito un caffè delizioso, profumato e appagante che ti conceda una pausa di relax e ti ridoni il sorriso.

Come usare la moka nuova

Come usare la moka nuova

Da quando Alfonso Bialetti l’ha inventata, nel 1933, la moka non ha sofferto la minima crisi. Benché siano stati studiati nuovi modelli elettrici e macchine per fare l’espresso in casa, la macchinetta tradizionale continua a essere la preferita nella preparazione del caffè quotidiano. Il modello, sostanzialmente identico all’originale, è fra gli apparecchi più presenti nelle abitazioni degli italiani e all’estero. Se hai cambiato caffettiera o ne hai ricevuta una in regalo, segui queste semplici raccomandazioni e ti stupirai di come il caffè riesca subito così buono.

 

Tre semplici passaggi per un caffè perfetto

In alluminio, poroso e leggero, oppure in robusto acciaio anche con bricco in vetro o in ceramica, la moka nuova di zecca per prima cosa deve essere lavata per eliminare i residui della lavorazione industriale. Meglio utilizzare acqua e bicarbonato che ha una buona azione pulente e disinfettante e non lascia odori, mentre l’aceto, altrettanto efficace, è meno consigliabile a causa del suo forte sentore, difficile da eliminare.

 

Il secondo passaggio consiste nel far funzionare la macchinetta a vuoto, cioè riempiendo la caldaia di acqua come al solito, sino a sfiorare la valvola, ma non caricando il filtro del caffè: in questo modo l’acqua bollente, attraversando filtro e camino, adempirà allo scopo di ripulire l’apparecchio da qualsiasi residuo di lavorazione e scongiurerà sgradevoli retrogusti metallici negli usi successivi. Getta via l’acqua fuoriuscita e ripeti l’operazione almeno due volte.

 

L’ultima non trascurabile fase serve ad impregnare la moka dell’odore del caffè, cancellando l’effetto “caffettiera nuova”. Come? Semplicemente facendo uno o più caffè a perdere, riempiendo magari solo parzialmente il filtro con la polvere. Butta di nuovo l’infuso ottenuto, perché probabilmente sarà di gusto scadente. Le cere e gli oli presenti nel caffè macinato avranno intanto creato una sottile patina all’interno del filtro, del camino e del raccoglitore, che fungerà quasi da “isolante” per il metallo e farà sì che gli infusi a venire raccolgano solamente gli aromi deliziosi della miscela scelta.

 

Lavata con acqua calda e asciugata con cura, la caffettiera è ora pronta a darti il meglio di sé, esaltando l’aroma e il gusto del caffè e riempiendo l’ambiente del suo inconfondibile profumo ad ogni utilizzo.

 

E dopo l’uso?

Per mantenere sempre funzionale l’apparecchio ricorda di lavarlo dopo ogni uso, o almeno una volta al giorno, con sola acqua calda: infatti il detersivo, oltre ad intaccare la pellicola formata dal caffè, conferirebbe all’infuso uno sgradevole sapore di sapone. Controlla che filtri e guarnizione siano sempre in buono stato e riponi la tua moka ben asciutta sino a quando… non avrai voglia di un altro caffè!