Monday 21 April 2014
LIFESTYLE

Alla scoperta del caffè turco

caffè turco

La bevanda nazionale ed emblema della cultura turca diventa Patrimonio dell’Umanità. Fra passato e futuro, tradizioni antichissime e nuovi costumi, il caffè turco nelle parole di Osman Serim, membro della Turkish Coffee Culture and Research Association.

 

C’è un solo altro Paese al mondo che può vantare una tradizione alla caffeina paragonabile a quella italiana, per storia e radicamento negli usi e costumi popolari, e questa è la Turchia. Lì il caffè si beve turco, ossia con polvere di caffè finissima, lasciata in infusione nella caraffa fino a che non si deposita sul fondo, forte e ricco di caffeina – vietatissimo mescolare. Le cose però stanno cambiando anche lì, sull’onda della modernità, delle catene che propongono caffè americano, “occidentale” e simbolo di progresso.

Osman Serim, albergatore, ristoratore, collaboratore di numerose riviste internazionali è un membro del consiglio della Turkish Coffee Culture and Research Association, associazione che promuove e difende la cultura del caffè turco, in Turchia e nel resto del mondo – per salvaguardare un patrimonio gastronomico che rischia di scomparire.

 

Il caffè turco è parte della vostra cultura, pensi che sia in pericolo di scomparire al giorno d’oggi? La cultura del caffè “all’americana” si sta affermando in tutto il mondo, pensi che potrebbe cambiare anche il vostro modo di bere caffè?

 

La Turchia e l’Impero Ottomano era il luogo da dove la cultura del caffè si è diffusa in tutta Europa a partire dal XVI secolo, quando ad esempio arrivò a Venezia nel 1615 e poi con l’apertura del Caffè Florian nel 1672. È vero però che la cultura del caffè americano ha svolto un ruolo importante nel nostro Paese negli ultimi 10 anni. È vero anche però che il caffè espresso e i caffè istantanei ne hanno svolto uno altrettanto importante negli ultimi 20, mettendo per primi la cultura del caffè turco in pericolo. Sono felice di riconoscere oggi che la cultura del caffè turco è sopravvissuta alla sfida con la modernità, anche grazie alle macchinette automatiche.

 

Quanto è importante promuovere il caffè turco agli stranieri, e turchi delle nuove generazioni?

 

Sono molto orgoglioso e felice di ricordare che il caffè turco è stato riconosciuto a dicembre 2013 dall’UNESCO come Patrimonio immateriale culturale, il primo caffè ad essere incluso in questo prestigioso inventario. La Turchia, è giusto ricordarlo, è il 6° Paese più visitato al mondo con 37 milioni di turisti ogni anno. Turkish Airlines è uno dei principali attori nel settore dell’aviazione civile e a livello aeroportuale İstanbul è uno dei principali hub, essendo in una posizione strategica al “centro” del mondo. Tanti stranieri attraversano la Turchia, ma sono ben 4.5 milioni i turchi che vivono nella sola Europa occidentale. Tutti questi elementi messi insieme mi fanno credere che il caffè turco abbia un grande futuro in quanto uno degli aspetti più tipici della nostra società.

Siamo orgogliosi di essere gli eredi della cultura del caffè turco e spero di trasmettere questa tradizione di oltre 500 anni alle future generazioni. Sei anni fa abbiamo fondato Turkish Coffee Culture and Research association con alcuni amici, stiamo pubblicando libri, incontri e mostre in tutto il mondo e riteniamo che sia nostro dovere far riscoprire il caffè turco e la sua cultura, ai giovani e a tutti coloro che vorranno ascoltarci e assaggiare un buon caffè.

 

Il caffè turco non è solo una bevanda, ma è un modo per ricevere e uno stile di vita: che cosa significa davvero?

 

È vero che il caffè turco gioca un ruolo importante nel nostro modo di vivere, come per gli italiani è presente in tutti i momenti della nostra quotidianità. Colazione in turco significa letteralmente ciò che si mangia prima di bere il caffè del mattino e da noi il colore marrone viene chiamato “il colore del caffè”: è parte della nostra cultura anche nel linguaggio. Uno degli usi più comuni relativi al caffè è quando la famiglia della futura sposa visita il futuro sposo e la ragazza prepara il caffè agli ospiti dimostrando così di essere capace di gestire la casa e accogliere gli ospiti.

 

Venendo in Turchia, come si può riconoscere un vero e proprio caffè turco da uno “da turisti”?

 

In Turchia se viene servito caffè turco difficilmente si troverà qualcosa di diverso dallo standard tradizionale. Naturalmente esistono posti che hanno guadagnato la reputazione di fare un caffè particolarmente buono.