Monday 23 May 2016
LIFESTYLE

Il 25 maggio è la festa dei maniaci dell’hi-tech: arriva il Geek Day Pride

Bazinga: il 25 maggio è il Geek Day Pride, la giornata dell’orgoglio geek, una festa riservata a tutti i genietti dell’hi-tech. Perché se è vero che ormai in molti usano la tecnologia per vivere, c’è chi vive per la tecnologia.

Geek day Pride

Geek day Pride

No, non basta essere semplici appassionati di computer e dintorni per festeggiare il Geek Pride Day. Il vero geek vive a pane e tecnologia, è il primo a sperimentare tutte le ultime novità del settore e conosce i segreti di qualsiasi dispositivo. Cugino più “cool” del nerd, il geek di solito coltiva hobby che non si discostano dal suo interesse principale: è un fan di serie come Star Trek e Big Bang Theory, non disdegna i giochi di ruolo o i rompicapi come il cubo di Rubik, realizza complicatissime strutture con i Lego, studia la lingua dei Klingon (extraterrestri della galassia di Star Trek) e, naturalmente, ama i videogiochi. Insomma, il geek è un autentico genietto dell’informatica con una personalità fuori dal coro.

 

Nonostante avere tutte le carte in regola per essere un vero geek non sia affatto facile, la comunità di questi “nerd con qualcosa in più” è molto nutrita e ha deciso di celebrare se stessa ogni  25 maggio, giorno in cui cade il Geek Pride Day. La data non è scelta a caso: come poteva essere altrimenti per dei veri geek? Il 25 maggio 1977 arrivò nei cinema la prima pellicola della saga di Star Wars e nello stesso giorno vengono festeggiate due opere che figurano tra i colossi della cultura geek, la Guida galattica per gli autostoppisti e Discworld.

 

Per capire se si ha diritto di unirsi alla festa, basta fare caso ad alcune caratteristiche del proprio rapporto con la tecnologia. Per esempio, il vero geek:

-anziché aprire sullo schermo del PC finestre su finestre, lavora attraverso le righe di comando e velocizza le sue operazioni grazie alla conoscenza perfetta dei comandi sulla tastiera;

-non si limita ad usare i social network così come sono, ma sa come personalizzarne al massimo le impostazioni, e costruisce da sé i suoi spazi web (siti, blog), senza avvalersi di CMS per comuni mortali;

-il suo computer è frutto del personale lavoro di assemblaggio ed è più veloce, capiente e duraturo di quello dei suoi amici;

-sfoggia accessori hi-tech sconosciuti ai più che gli permettono, per esempio, di fare il pieno di energia per sé e per lo smartphone ogni mattina: munito di un sottotazza caricabatterie che – grazie al sistema Stirling – trasforma  il calore in energia, il geek si dà la carica con il caffè mentre ricarica il telefono;

-riesce a capire ogni riferimento contenuto in questo articolo senza chiedere un aiutino a Google.

 

Chi non si riconosce in questo identikit, può effettuare un altro test: se ha un amico che interviene con prontezza ogni volta che c’è da riparare il pc e se quest’amico gli si rivolge con appellativi come gli inglesi ‘dummy’ o ‘keeg’ o il nostrano ‘utonto’ (no, non sono esattamente complimenti), beh, allora può essere sicuro di conoscere un vero geek. In questo caso, basterà augurargli buon Geek Pride Day il 25 maggio per entrare nella sua CPU – pardon! – nel suo cuore.