Tuesday 5 September 2017
LIFESTYLE

Come conservare il caffè in grani

Aromatico, corroborante, tonificante, il caffè è un piacere davvero irrinunciabile. Ma i suoi preziosi grani hanno bisogno di un’attenta conservazione affinché si possa poi ottenere un infuso scuro, denso e fragrante, all’altezza delle nostre aspettative.

Come conservare il caffè in grani

Come conservare il caffè in grani

 

I nemici del caffè in grani

Benché si alteri meno rapidamente del prodotto macinato, anche il caffè in grani deve essere protetto con la massima cura da quattro fattori che sono in grado di compromettere la sua freschezza e aromaticità: aria, umidità, calore e luce.

 

Infatti i risultati di un’accurata raccolta, di una scrupoloso processo di lavorazione e di una torrefazione eseguita a regola d’arte possono essere vanificati da una conservazione non adeguata. L’aroma irresistibile e intenso sprigionato dalla tostatura è di fatto assai volatile e comincia a disperdersi subito dopo la fine dell’operazione. Il contatto con l’aria modifica le qualità organolettiche dei grani, in quanto ossigeno e umidità ne alterano velocemente i costituenti. Dopo solo ventiquattro ore il profumo di “tostato di fresco” si dissolve e man mano altri elementi aromatici si dileguano. Ecco perché l’immediato confezionamento sotto vuoto è indispensabile per mantenere inalterati gli aromi e i profumi “da caffetteria” e preservarli anche durante le fasi inevitabili del trasporto, dell’immagazzinamento e della vendita.

 

Le regole per una buona conservazione del caffè in grani

Una volta scelta e acquistata la miscela preferita, qual è il miglior procedimento per la conservazione domestica? Intanto è buona regola acquistare soltanto quanto serve per il consumo delle seguenti due o tre settimane, e non di più. Il caffè è un prodotto della terra e, come tale, ha un suo ciclo di vita e una scadenza, oltre la quale un buon risultato nella tazza non è più garantito.

 

Per assicurarsi che i chicchi acquistati non perdano la capacità di dare vita ad una bevanda profumata, gradevole ed appagante, la soluzione migliore è il travaso in barattoli ermetici, preferibilmente di vetro (non trasparente), ceramica, acciaio o plastica di ottima qualità. È importante che i materiali non rilascino odori e che impediscano l’esposizione alla luce e all’aria, evitando l’assorbimento di eventuali altri aromi presenti nell’ambiente. Non è consigliabile riporre il caffè in frigorifero o in congelatore in quanto, se il freddo può rallentare l’evaporazione delle componenti volatili, l’umidità che si condensa all’interno del contenitore e lo sbalzo termico durante l’estrazione e la preparazione, non giovano al gusto e all’aroma. Meglio seguire, invece, il consiglio riportato nelle confezioni e collocare i barattoli in un posto fresco e asciutto, lontano da luce e fonti di calore: perfetto l’interno dei pensili della cucina, oppure un piano o una mensola a vista, a patto che non siano raggiungibili dai raggi solari diretti.

 

Un altro consiglio? Meglio macinare i chicchi poco prima dell’utilizzo, perché ben il 50% dell’aroma si disperde dopo mezz’ora dalla macinatura e quindi non finirebbe nel nostro meritato caffè!