Monday 6 January 2014
LIFESTYLE

Comfort me with coffee

È iniziato l’anno da una settimana (quasi) – ancora non posso credere che domani mattina ricomincerà la scuola.

 

Dopo quindici giorni di vacanza i bambini sembrano aver preso una forma diversa, più rilassata e meno desiderosa di apprendere nuove nozioni. Terminare i compiti è stata una mezza impresa – ma ce l’abbiamo fatta. Disfatto l’albero e riposte le calze della befana (opera di quel bravo ragazzo che ho avuto l’astuzia di sposare!) ho passato il pomeriggio a scrivere un po’ di articoli che dovevo consegnare – un po’ di riflesso il riassunto di Pinocchio, che Edoardo tenta di terminare più o meno da due ore… Così, il mio pensiero va a domani mattina – al mio caffè delle 7:30, quello con il quale inizierò non solo la mia giornata, ma anche quest’anno glorioso che sarà l’anno del cavallo (ok, ma per quello dobbiamo aspettare fine mese).Il mio primo caffè della giornata ha sempre un grande potere confortante che non so spiegare – mi rimanda al titolo di uno dei libri più belli che io abbia mai letto – “Comfort me with Apples” scritto dalla meravigliosa penna di Ruth Reichl [giornalista americana e critica gastronomica, oltre che direttore di Gourmet Magazine per moltissimi anni e contributors del New York Times]. È il momento più bello della mia mattina, paragonabile forse sono all’istante in cui apro la porta del mio studio e mi siedo alla scrivania, trovando tutte le cose che ho lasciato la sera prima al loro posto. Il caffè della mattina è quello che amo di più e mi piace prenderlo in cucina, ancora in vestaglia prima di vestirmi – seduta e davanti alla colazione, che per me è: caffè con un goccio di latte, frutta fresca, yogurt interno senza zucchero, una (a volte due) fette di pane di segale fatto in casa con confettura di lamponi. Sono una inguaribile abitudinaria – quindi dal lunedì al venerdì la mia colazione è più o meno sempre la stessa…  Domani mattina però è una mattina speciale, probabilmente mi servirà una seconda dose di caffeina per affrontare l’impresa (più mentale che fisica) di far partire l’anno – come farete colazione? E quale sarà il vostro primo caffè? A casa o fuori casa? Anche se per alcuni sono fuori tempo massimo, vi mando i miei auguri per un sereno 2014 – energico come una tazza di caffè espresso ben fatto. Capace di dare energia positiva al corpo e alla mente. Io ne avrò bisogno, davvero…